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L’inizio della scuola a Settembre (ai miei tempi il primo giorno era ai primi di Ottobre) è un evento che riguarda direttamente gli studenti di ogni età, i loro insegnanti, i genitori, i nonni, altri parenti e amici, ma, indirettamente, è un evento che ha ripercussioni su tutta la Comunità e sulle memorie dei suoi membri, di qualunque età, della Comunità stessa.

Una tra le famiglie di ricordi scolastici fra le più divertenti è quella che riguarda gli infiniti tentativi per scovare il modo migliore per...copiare. Si spera di riuscire nell’impresa del copiare, durante il compito in classe che fa rischiare la bocciatura o durante l’esame che terrorizza, da foglietti preparati creando dei rotolini tenuti da un elastico, o appiccicati sotto il banco; scrivendosi sul palmo della mano sinistra e, se non basta, anche su quello della mano destra; affinando la vista sul compito del vicino o della vicina di banco; etc.
Alle volte, fra compagni di studi, si crea una vera e propria organizzazione no profit al fine di riuscire nell’impresa della copiatura.
E lo studiare diventa allietato dalla ricerca divertita di tutte le più diverse strategie.

Quattro anni fa, grazie a Valter Vico (v. nota 1), ho scoperto....:
Copiare gli Altri - pubblicato su La Stampa - (link)

Ringrazio anche Stefania Cordiani, Responsabile del progetto QualitiAmo (v. nota 2), che accettò la mia proposta di pubblicare l’articolo di cui sopra anche sul suo sito:
Copiare gli Altri

Per chi fosse interessato ad approfondire il discorso in un’ottica di “Qualità” invito a visitare:
Forum

E, in chiusura, riapro con una riflessione - aperta da una lettura che mi ha intristita (vedi nota 3) mentre cercavo in rete, con divertimento, nuove strategie, dei giovani d’oggi, per copiare -, che sento urgente per le conseguenze che ha sulle generazioni future, che, da sempre, si sentono spesso etichettare con ogni tipo di commento, generalmente spregiativo, sulle loro capacità di studio, sui loro risultati.

La nostra scuola, ha scelto la via del cosiddetto metodo Quantitativo (Invalsi, un esempio fra tutti) versus metodo Qualitativo. Non amo le polemiche, nè le battaglie contro qualcosa e/o qualcuno. Amo, invece, profondamente, cercare ogni istante della mia vita nuovi modi di sentire, vedere, osservare e stare nel mondo. E in questo mio modo di essere, ritengo che la Forza più potente dell’Essere Umano sia la Volontà. E la volontà non sarà mai quantificabile, perché è un’energia pervasiva che fa tramutare i sogni in realtà.

Uno tra i film più belli di fantasociale che io abbia mai visto è
“Gattaca. La porta dell’universo.” e chiudo questa mia ultima riflessione con due frasi fra le tante di questo bellissimo film:

“Fin da piccolo imparai a vedermi come mi vedevano gli altri, un malato cronico.”

“Tu sei un'autorità in tutto ciò che non è possibile, non è vero Irene? Ti costringono a cercare anche i minimi difetti e dopo un po' non vedi altro che quelli. Per quello che può valere, io sono qui a dirti che tutto è possibile, tutto è possibile.”
(v. nota 4)
 



nota 1: Valter Vico - Sito
nota 2: Qualitiamo - Sito
nota 3: Skuola.net - Sito
nota 4: Fonte: Pensieri parole

 

 

 

 

 

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